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Ingredienti

500 gr Farina ai 7 cereali
150 gr Lievito madre
1 cucchiaio Malto
100 gr Noci
30 gr Semi di zucca
30 gr Semi di girasole
80 gr Uva golden
80 gr Uva di Corinto
2 cucchiai Olio evo
280 ml Acqua
1 cucchiaino Sale
q.b. Semi di sesamo

Panini ai sette cereali con uvetta e noci

Cucina:

Ottimi a colazione spalmati di confetture, marmellate e per i più golosi di crema alle nocciole

  • Facile

Ingredienti

Presentazione

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Il pane evoca genuinità, la casa, la famiglia, la tradizione e il legame con il passato.

Il profumo del pane, intenso, fragrante, inebriante è in grado di rendere dolce e speciale ogni momento della giornata. E’ un prodotto alimentare millenario, tutt’altro che elementare; nel corso dei secoli l’uomo ha elaborato esperienza e conoscenza tale, che oggi sulle nostre tavole abbonda una vasta gamma di pani a base di farine, ingredienti e tecniche diverse; ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità esaltando la ricchezza e la versatilità. Ci accompagna con il suo morbido sostegno dalla colazione alla merenda, ai pasti principali. Anche da solo ci offre gusto, bontà, profumi, morbidezza. Fare il pane in casa vuol dire ritrovare il piacere di portare in tavola la semplicità dei sapori genuini di una volta.  Il pane dolce è una versione arricchita del pane fatto in casa. All’impasto base della pasta del pane vengono aggiunti zucchero, burro, frutta secca, uva sultanina, spezie, ma anche verdure come carote o zucca. Oggi vi propongo dei panini con uva golden, uva di Corinto e noci, senza burro e senza zucchero, ottimi a colazione spalmati di  confetture, marmellate e per i più golosi di crema alle nocciole….ma quella fatta in casa. Per quanto riguarda la farina, ho usato quella ai 7 cereali del Molino Spadoni, che trovo molto buona.
Ho usato 150 gr di lievito madre per 500 gr di farina. Ma si può sostituire con 5 gr di lievito secco o 13 gr di lievito di birra fresco, da sciogliere sempre in acqua tiepida. Il pane preparato in casa, soprattutto con la lievitazione naturale, si conserva più a lungo. Se deve essere conservato per più giorni meglio avvolgerlo in un telo e poi nella pellicola trasparente e conservato nella parte meno fredda del frigorifero; altrimenti avvolto più volte nella pellicola e messo in un sacchetto di plastica, può essere congelato.






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Preparazione

1
Completo

Sciogliere nella planetaria, con l'aiuto della foglia, il lievito madre, (rinfrescato almeno 10 ore prima e una seconda volta il giorno della panificazione, tenendolo 3-4 ore a temperatura ambiente affinché il lievito diventi attivo), e il malto in 100 ml di acqua tiepida.
Unire la farina, la restante parte di acqua e impastare per 5 minuti.
Aggiungere l'olio, poi il sale ed infine le noci, l'uva, (precedentemente ammorbidita in acqua tiepida e ben asciugata) i semi di zucca e di girasole. Continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico ma molto morbido, quindi se dovesse servire più acqua aggiungetela lentamente (circa 10 minuti).
Lavorare velocemente l'impasto su di un piano da lavoro infarinato, formare una palla e metterla in una ciotola precedentemente unta e coprire con pellicola trasparente.
Lasciare lievitare fino a raddoppio. ( Il mio ci ha messo 8 ore).

2
Completo

Ricoprire una teglia con una tovaglia, spolverare con farina di semola di grano duro e adagiarvi sopra l'impasto. Senza manipolarlo troppo, dare una forma rettangolare, coprire e far lievitare ancora per due ore circa.

3
Completo

Rivestire una teglia con carta forno (io l'ho finita proprio oggi) e formare, con l'aiuto di un tarocco, dei rettangolini.
Spennellarli di acqua e olio e cospargerli di sesamo.
Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 20/30 minuti.
Per controllare la cottura del pane, battere con le nocche sul fondo del panino; se il suono risulta vuoto significa che il pane è cotto, altrimenti continuare la cottura qualche altro minuto.
Lasciar freddare i panini su di una griglia.
Si possono congelare

Dolce Matilda

Dolce Matilda

L’attrazione per la cucina risale a quando ero molto piccola. In casa osservavo con molta attenzione ciò che mia madre preparava. Uno dei ricordi più belli era quando la domenica si andava a pranzo dai nonni.

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