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Ingredienti

Dosi per:
3 Carciofi
1 spicchio Aglio
150 gr Pecorino Romano macinato fresco
qualche foglia Menta romana
q.b. Sale
q.b. Olio evo circa 4 cucchiai
300 gr Vermicelli
q.b. Pepe nero da macinare fresco

Cacio e pepe con carciofi e menta

Cucina:
  • 40
  • Dosi per 3
  • Facile

Ingredienti

Presentazione

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La cacio e pepe con carciofi e menta è una rivisitazione gustosa della ricetta originale, tradizionale della cucina romana.

La pasta cacio e pepe con carciofi è un primo veloce da preparare e il risultato è un piatto veramente gustoso e saporito.

In tutti i menù delle trattorie romane troviamo questo piatto e ogni oste assicurerà che la sue è la vera cacio e pepe. Fatta di pochissimi ingredienti, primo fra tutti il Pecorino Romano D.O.P e il pepe nero in grani, macinato al momento.

Il Pecorino Romano è prodotto esclusivamente con latte di pecora, la cui zona di origine comprende il Lazio, la Sardegna e la provincia di Grosseto. La pasta è dura, compatta, di colore bianco con alveoli molto piccoli. E’ utilizzato come formaggio da grattugia per insaporire minestre, paste e per arricchire piatti della cucina romana. Ma può anche accompagnare verdure, insalate o le fave fresche. Questo formaggio ha più di duemila anni di storia; caratterizzato da  un sapore intenso e piccante che aumenta con la stagionatura, perfetto per tutte le sfumature della cucina contemporanea.

Il pepe nero, con i suoi grani piccanti e aromatici, insaporisce ricette di tutto il mondo. Macinato al momento, aromatizza con decisione carne, pesce, pasta e risotti. Con i grani interi si aromatizzano brodi e salumi.

Il carciofo è un ortaggio conosciuto sin dai tempi antichi, apprezzato da Greci, dagli Egizi e dai popoli asiatici per le sue numerose proprietà benefiche. Ricco di ferro e cinarina, un polifenolo che abbassa il livello del colesterolo cattivo nel sangue; inoltre il carciofo stimola la funzione dei reni nello smaltire le tossine. Lo si trova per 7 mesi l’anno, con varietà coltivate in tutta Italia. Possono avere forma tondeggiante o allungata e colore verde intenso con diverse sfumature violacee. Alcune presentano spine alle estremità delle foglie, altre no. Si consuma soprattutto cotto, ma si possono apprezzare al meglio la sua tenerezza e il suo sapore se consumato crudo.




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Preparazione

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Completo

Per mondare i carciofi, occorre per prima cosa tagliare il gambo, quindi si scartano le foglie esterne più dure e più scure, infine si privano delle punte spinose tagliandoli a due terzi dall'altezza. Dividere a metà i carciofi, privarli della "barba" o "fieno" con uno spelucchino a lama ricurva. Man mano che si puliscono, i carciofi vanno messi in acqua acidulata con succo di limone per evitare che anneriscano. Pulire anche i gambi e tagliarli a rondelle. In un tegame tipo wok mettere l'olio, l'aglio e i carciofi tagliati a fettine abbastanza sottili. Far cuocere a fuoco piuttosto vivace mescolandoli spesso con un cucchiaio.Quasi alla fine aggiungere le foglioline di menta tagliuzzate.Mettere a bollire l'acqua. Nel frattempo in un padella antiaderente mettere qualche grano di pepe battuto e farlo tostare per qualche minuto così sprigiona tutti i suoi aromi. Buttare la pasta in acqua poco salata perché il pecorino è molto saporito. Come la pasta inizia a rilasciare amido, trasferirne tre cucchiai circa nel pepe tostato e spegnere il fuoco. Grattate il pecorino e aggiungere poco alla volta acqua di cottura fino a formare una crema. Scolare la pasta nella padella dove c'è il pepe, accendere il fuoco e mantecare fino a quando la pasta rilascia l'amido. Spegnere il fuoco, versarvi sopra la crema di formaggio e con l'aiuto di una pinza da cucina amalgamare velocemente il tutto. Se dovesse risultare leggermente secca, aggiungere un pochino di acqua di cottura che avrete conservato e continuare a mantecare fino ad ottenere la giusta consistenza. Infine aggiungere i carciofi e decorare con un'ulteriore grattata di pepe e qualche fogliolina di menta fresca.

Dolce Matilda

Dolce Matilda

L’attrazione per la cucina risale a quando ero molto piccola. In casa osservavo con molta attenzione ciò che mia madre preparava. Uno dei ricordi più belli era quando la domenica si andava a pranzo dai nonni.

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